Nella mattinata del 29 giugno le acque del Golfo di Napoli sono state solcate da un vero e proprio corteo, composto da imbarcazioni civili, kayak e pescherecci, guidato dai rappresentanti di ONG e di Associazioni. L’iniziativa simbolica, “Un mare di pace”, è stata organizzata dal sindaco di Napoli De Magistris per ribadire che il Mediterraneo è un luogo di pace, contaminazione, accoglienza e non di morte e di segregazioni. In tanti si sono mobilitati testimoniando la loro solidarietà nei confronti dei naufraghi abbandonati in mare, nelle barche, sospesi tra la vita e la morte.

ActionAid in quanto organizzazione ha partecipato alla manifestazione, convinta che le attività di salvataggio in mare delle ONG rappresentino una bene comune irrinunciabile, da difendere dagli inauditi attacchi ripetuti negli ultimi giorni. Inoltre è urgente prestare attenzione a quanto accade ai cittadini stranieri in seguito allo sbarco, quando i riflettori si spengono e l’attenzione mediatica cala drasticamente. Non dimentichiamoli.